Albanella. Dopo 25 anni la nota azienda casearia la Contadina non prenderà parte alla Festa della bontà di bufala: il sindaco Renato Iosca invita i titolari a ripensarci.
L’appello in una lettera aperta ad Alessandro e Melania Di Masi e alla famiglia dell’azienda casearia la Contadina di Altavilla Silentina. ” Ci sono storie che non appartengono soltanto a un’azienda, ma diventano parte della storia di un paese e di una comunità.
La vostra è una di queste. Da 25 anni la vostra presenza – afferma il primo cittadino – alla Festa delle Bontà di Bufala rappresenta lavoro, sacrificio e orgoglio per il nostro territorio.
Comprendo e rispetto le vostre decisioni, maturate a seguito di dinamiche legate all’organizzazione dell’evento. Non vi chiedo di rinunciare alle vostre ragioni, né alla vostra dignità. Vi chiedo soltanto di guardare oltre questo momento”.
” La Festa delle bontà di bufala è anche la Contadina”
“Perché per migliaia di cittadini la Festa delle Bontà di Bufala è anche La Contadina. Per tanti bambini e ragazzi la vostra presenza è un segno che si rinnova ogni anno. Per Albanella siete parte dell’identità del territorio – evidenzia Iosca rivolgendosi ai titolari – non sarebbe un passo indietro, ma un passo avanti: la scelta di non interrompere un legame che ha attraversato un quarto di secolo. I grandi viaggi conoscono soste e difficoltà, ma proprio per questo meritano di continuare.
Sarebbe un peccato che una storia costruita insieme in 25 anni si fermasse proprio adesso. Per questo, da Sindaco e prima ancora da cittadino, vi chiedo un gesto verso la comunità: essere ancora una volta protagonisti alla manifestazione. Albanella ha bisogno delle sue eccellenze, di chi ha creduto in questo territorio e lo ha fatto crescere. Certe storie meritano di essere raccontate ancora”.































