Albanella. Fa chiarezza l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Renato Iosca in merito alla gestione delle mense scolastiche. Dopo l’interrogazione della consigliera di opposizione Maria Teresa Cammarano in merito alle mense scolastiche, è il responsabile dell’Area Tecnica, Carlo Di Lucia, a rispondere in consiglio comunale, delineando il quadro economico e operativo del servizio di refezione.
Verso un nuovo modello di preparazione dei pasti
Tra le novità più interessanti emerse dal riscontro, vi è la volontà dell’ente di ottimizzare la logistica del servizio. In collaborazione con il settore Amministrativo, l’amministrazione sta infatti “valutando la fattibilità tecnica di utilizzare le mense scolastiche non solo per la consumazione, ma anche per la preparazione diretta dei pasti e la loro veicolazione verso le altre strutture comunali“, nonostante i limiti strutturali degli spazi a disposizione.
Nella nota, inoltre, il responsabile tecnico ha chiarito alcuni aspetti del passato, precisando che la precedente scheda tecnica dimensionale inviata dal commissario prefettizio era un semplice format messo a disposizione dal Pnrr, e che i progetti relativi risultavano, già alla data dell’8 giugno 2022, ammessi solo “con riserva”.
Il modello economico: “Nessun onere per le casse comunali”
Il fulcro della risposta di Di Lucia risiede nella natura economica del servizio. Trattandosi di un servizio pubblico a domanda individuale, la gestione è stata strutturata secondo un modello di totale copertura dei costi a carico dell’utenza.
In sostanza: le spese per personale, manutenzione, utenze e gestione operativa sono integralmente compensate dalle tariffe e dalle quote di iscrizione versate dalle famiglie. L’attivazione del servizio non sottrae risorse fiscali destinate alla generalità dei cittadini (come viabilità o sicurezza), gravando esclusivamente sugli utenti che ne fanno richiesta.
“Il servizio non grava sul bilancio ordinario del Comune – ha puntualizzato il tecnico – cosa che la consigliera dovrebbe ben sapere“.
Qualità e supporto sociale
Nonostante l’assenza di trasferimenti economici a carico della fiscalità locale, l’amministrazione assicura di mantenere una costante attività di vigilanza e controllo sui soggetti esecutori, garantendo che le tariffe applicate restino eque e trasparenti. Infine, è stato chiarito che eventuali agevolazioni o esenzioni per le fasce sociali più fragili sono finanziate esclusivamente attraverso specifici trasferimenti statali o regionali, evitando che queste incidano sui fondi propri del Comune.
Con questo riscontro, l’amministrazione comunale ha ribadito la correttezza di una gestione basata su criteri di efficienza economica e trasparenza verso l’utenza.































