Centola. Gestione illecita rifiuti in area di pregio: sequestro e denunce Pagina Facebook Voce di Strada Profilo Twitter Voce di Strada

Attualmente l'area  è anche  un sito nidificatorio per fauna ornitologica della specie gruccione comune protetta

Centola. Scatta il sequestro preventivo di un’area di particolare pregio paesaggistico ambientale. L’area era utilizzata per gestione di rifiuti non autorizzata. Attualmente l’area  è anche  un sito nidificatorio per fauna ornitologica della specie gruccione comune. 

Ad eseguire nella mattinata di ieri  il provvedimento i militari del nucleo carabinieri del parco  di Pisciotta, congiuntamente a quelli del Reparto Carabinieri Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Albumi di Vallo della Lucania. E’ stata sottoposta a sequestro preventivo di iniziativa un’area di circa 1.000 mq, ubicata in prossimità della località Marinella della frazione di Palinuro di Centola, in zona posta sulla sponda destra idrografica del fiume Lambro e corrispondente ad una ex cava “cielo aperto”, la stessa dismessa è inattiva dagli anni ’90.

Sequestrato anche un mezzo meccanico 
Oggetto della misura cautelare anche un mezzo meccanico del tipo escavatore caterpillar ivi rinvenuto.
L’area sottoposta a sequestro è classificata come riserva generale orientata “b1 ” del parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, nonché zona dì conservazione integrale del p.t.p. Cilento costiero e zona parco archeologico per quanto attiene la destinazione urbanistica.

Accertata gestione illecita di rifiuti 
Nello specifico veniva constatata l’attività di gestione illecita di rifiuti in assenza delle prescritte autorizzazioni e comunicazioni previste dal d.lgs 152/2006. In loco veniva rinvenuto materiale di provenienza esterna al sito, costituito da terreno frammisto a scarti edili, con contestuale modificazione della fisionomia naturale dello stato dei luoghi sia dal punto di vista geomorfologico che ambientale.
Non solo, tramite l’escavatore detto materiale veniva prelevato ed utilizzato in altri siti,
il tutto senza alcuna autorizzazione.
I responsabili sono stati denunciati per attività di gestione rifiuti non autorizzata ex art. 256 del d.Jgs.]52/2006, nonché per tutte le ipotesi di reato connesse alle normative paesaggistico – ambientali vigenti, essendo la stessa gravata da vincoli di pregio e tutela rilevanti.

Nell’area è presente anche una nidificazione di una specie protetta 
Inoltre, nell’area sottoposta a sequestro, è stata rilevata la presenza di diversi nidi di “gruccione
comune”, specie protetta dalla legge 157 /1992. tale specie, infatti, predilige proprio le zone umide, com bassi corsi di fiume e simili, nidificando nel periodo tra fine aprile e maggio per ripartire ad agosto.
Al fine dì evitare, pertanto, il protrarsi dell’attività delittuosa in ordine alla gestione illecita di rifiuti e tutelare la nidificazione di una specie particolarmente protetta, ancor più in un  periodo ormai prossimo alla ripartenza migratoria, veniva eseguito il sequestro preventivo di tutta l’area.

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