Parco del Cilento: approvata la proposta di revisione del Piano Pagina Facebook Voce di Strada Profilo Twitter Voce di Strada

Una sfida contro lo spopolamento delle aree interne

Vallo della Lucania. Trovare un equilibrio maturo tra la salvaguardia dell’ambiente e lo sviluppo socio-economico delle comunità residenti, contrastando con forza il fenomeno dello spopolamento che colpisce soprattutto le aree interne. È questo l’obiettivo strategico avviato dai vertici dell’Ente Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, riunitisi nella sede istituzionale di Vallo della Lucania per dare il via alla procedura di revisione e aggiornamento del Piano del Parco.

La proposta intende dare risposte concrete, attese da anni dalla popolazione, recependo le criticità emerse nel periodo di vigenza del piano e rappresentate dalle amministrazioni locali.

Tra le priorità assolute della revisione figurano la precisa ridefinizione delle varie zone (A, B, C e D) che ha permesso di adeguare lo strumento all’attuale contesto storico, urbanistico e naturalistico del territorio, così come si è evoluto nel corso degli anni.

Un elemento di importanza rilevante è la nuova cartografia che passa da una scala di 1:50.000 a 1:10.000. Tale riduzione permetterà di avere una maggiore precisione anche in ordine ai confini della zonizzazione.

La revisione ha tenuto conto in particolare per le zone D (aree di promozione economica e sociale) delle indicazioni dei Comuni che hanno rappresentato le esigenze del territorio in vista della predisposizione dei Piano Urbanistici Comunali e dei Piani di Gestione Forestali in vigore.

La tempistica

Adesso prende formalmente il via il procedimento di Valutazione Ambientale Strategica (VAS) integrata dalla Valutazione di Incidenza Ambientale (VINCA), assicurando il pieno rispetto delle normative europee e nazionali la cui tempistica certa è definita dal Testo Unico Ambientale (D.Lgs. n.152/2006), che auspichiamo possa concludersi entro il 2026.

Una sfida contro lo spopolamento delle aree interne

Come far convivere l’uomo nel rispetto di un territorio straordinario combattendo al contempo l’isolamento e lo spopolamento dei nostri paesi? È questa la sfida lanciata dai vertici dell’Ente Parco. “La revisione del Piano non sarà un esercizio burocratico – chiarisce il presidente Giuseppe Coccorullo ma un patto sociale ed economico per garantire una crescita sostenibile con chi ha scelto di vivere, investire e custodire questo immenso patrimonio Unesco”. Infine il presidente ringrazia tutti gli attori che hanno contribuito alla definizione della proposta approvata e il Consiglio Direttivo per la costante attenzione e sollecitazione sulla problematica non mancando di evidenziare il cambio di metodo per la revisione del Piano. “Mentre il precedente piano è stato calato dall’alto, oggi viene condiviso con il territorio”.

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