Eboli. Un provvedimento d’urgenza per assicurare la salute pubblica e la continuità di un presidio sanitario essenziale. È quanto disposto dal sindaco di Eboli, Mario Conte, ha autorizzato il trasferimento provvisorio della “Farmacia Dott. Tucci Vincenzo” presso i nuovi locali situati sempre in Piazza Borgo, al civico 13.
L’emergenza: infiltrazioni nei locali
Il provvedimento nasce da una segnalazione del legale rappresentante della farmacia, che ha denunciato la presenza di gravi infiltrazioni di reflui provenienti dalla colonna fecale condominiale. Il gocciolamento di acque scure ha compromesso l’igiene e la salubrità dell’immobile, rendendo impossibile la permanenza. Data l’urgenza degli interventi di bonifica e sanificazione necessari, che richiederebbero tempi tecnici incompatibili con l’interruzione di un pubblico servizio, si è resa necessaria una soluzione immediata.
Continuità terapeutica e assistenza agli anziani
Il Comune di Eboli ha motivato l’ordinanza sottolineando il ruolo strategico della farmacia, che serve un quartiere densamente popolato a ridosso del centro antico, abitato da oltre 1.800 persone, tra cui una considerevole fetta di popolazione anziana. L’interruzione del servizio avrebbe causato pesanti disagi, non solo per l’acquisto di farmaci comuni, ma soprattutto per la gestione dei piani terapeutici essenziali per la continuità delle cure dei cittadini.
Verso il trasferimento definitivo
Il locale individuato è già risultato idoneo in seguito a un sopralluogo favorevole dell’Asl di Salerno. Il trasferimento in questi spazi, sebbene in via provvisoria per l’emergenza, si inserisce nel percorso burocratico già avviato presso la Regione Campania per il trasferimento definitivo dell’attività.
L’ordinanza specifica che si tratta di una soluzione temporanea: la farmacia sarà ritrasferita nei locali originali qualora venissero ripristinate le condizioni igienico-sanitarie ottimali, a meno che non arrivi prima il decreto conclusivo della Regione che autorizza il trasferimento permanente.
“La continuità di un presidio sanitario — si legge nel documento sindacale — rappresenta un interesse pubblico prevalente che giustifica il ricorso a poteri contingibili e urgenti, garantendo così la salute dei cittadini in attesa della risoluzione definitiva del problema strutturale”.































