Frode informatiche e riciclaggio: 8 misure cautelari nel Salernitano Pagina Facebook Voce di Strada Profilo Twitter Voce di Strada

Il flusso di somme aggregate ricostruito nel corso delle indagini si attesta in euro 1.617.152,65 euro

Riciclaggio di denaro proveniente da frodi informatiche: otto misure cautelari eseguite nel Salernitano. 

I Carabinieri della Stazione di Giffoni Valle Piana, oggi unitamente ai militari della Compagnia di Battipaglia, in collaborazione con il Nucleo di Polizia Economico- Finanziaria della Guardia di Finanza di Salerno, hanno dato esecuzione a un’ordinanza applicativa di otto misure cautelari personali.

Sei  le misure cautelari in carcere e due obblighi di presentazione alla polizia giudiziaria  emessa dal gip  del Tribunale di Salerno, su richiesta della Procura della Repubblica di Salerno, nei confronti di otto persone residenti nella provincia salemitana e indagate, a vario titolo, per il reato di riciclaggio di denaro proveniente da frodi informatiche.

L’indagine

L’indagine, sviluppata attraverso un’articolata attività investigativa, ha consentito di ricostruire l’esistenza di un esteso sistema di riciclaggio finalizzato all’occultamento e talora al reimpiego dei proventi di centinaia di frodi informatiche, consumate ai danni di privati cittadini, enti e imprese, lungo tutto il territorio nazionale
Il meccanismo illecito si fondava sull’apertura e sull’utilizzo sistematico di conti correnti, carte prepagate e rapporti finanziari intestati a soggetti compiacenti cc.dd. “teste di legno”, sui quali affluivano le somme provenienti dalle truffe, successivamente frazionate, prelevate in contanti o trasferite verso ulteriori conti, anche esteri, allo scopo di ostacolarne la tracciabilità.

Il meccanismo messo in atto

In particolare, il meccanismo prevedeva: la canalizzazione iniziale delle somme su conti correnti e strumenti di pagamento intestati a soggetti compiacenti; il successivo frazionamento dei flussi attraverso trasferimenti multipli e ravvicinati nel tempo; il passaggio delle somme su ulteriori rapporti finanziari, anche esteri, ovvero il loro prelievo in contanti, con finalità tipicamente dissimulatorie.
L’indagine ha consentito di individuare 69 soggetti coinvolti a vario titolo nell’attività, di cui 8 in posizione di evidente preminenza, ora per il numero di operazioni fraudolente compiute, ora perché direttamente coinvolti nell’attività di reclutamento delle “teste di legno” nonché nell’accensione dei relativi rapporti finanziari.
Il flusso di somme aggregate ricostruito nel corso delle indagini si attesta in euro 1.617.152,65 euro.

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