Roscigno. Il Comune scende in campo per tutelare i propri interessi finanziari in un complesso contenzioso legale: l’ente guidato dal sindaco Pino Palmieri ha deciso di opporsi formalmente a un atto di precetto notificato all’ente lo scorso 5 giugno, che intimava il pagamento della somma di 297.728,52 euro.
Le origini della vertenza
La questione affonda le radici in una lunga battaglia giudiziaria in materia di lavoro che ha visto contrapposti il Comune di Roscigno e F.C.. In seguito alla sentenza della Corte d’Appello di Salerno, il Comune era stato condannato ad assumere il ricorrente nel profilo di Istruttore area tecnica (categoria C, posizione economica C1) e a rifondere le spese legali accumulate nei vari gradi di giudizio, comprese le fasi di primo grado, secondo grado e legittimità.
Pur non condividendo le conclusioni del dispositivo, il Comune aveva ottemperato alla sentenza, procedendo all’assunzione del ricorrente a partire dal mese di giugno 2025.
La notifica di precetto e la reazione dell’ente
Il punto di rottura è avvenuto lo scorso 5 giugno 2026, quando il Comune ha ricevuto un atto di precetto per una cifra di quasi 300mila euro. L’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Pino Palmieri, ha ritenuto tale richiesta immotivata, sostenendo che il dispositivo della sentenza avesse chiaramente indicato come unico obbligo pecuniario a carico dell’ente il solo pagamento delle spese di lite.
Considerata l’entità della somma richiesta, che potrebbe generare gravi danni al bilancio comunale, la giunta ha deliberato l’opposizione all’atto esecutivo, ritenendo necessario intraprendere ogni azione legale per proteggere le casse dell’ente.
L’incarico legale
Per sostenere le proprie ragioni, l’amministrazione ha deciso di affidarsi nuovamente all’esperienza del legale Severino Nappi, già incaricato di rappresentare il Comune nel ricorso in Cassazione avverso la medesima sentenza. Il professionista ha ricevuto il più ampio mandato di rappresentanza per tutelare gli interessi del Comune, inclusa la facoltà di transigere la controversia qualora se ne ravvisasse l’opportunità.
L’incarico professionale sarà regolato da un apposito disciplinare e il relativo impegno di spesa, basato sui minimi tariffari, sarà assunto dal responsabile del contenzioso.































