Truffa anziana: 2 denunce, fermati dalla polizia di Sala Pagina Facebook Voce di Strada Profilo Twitter Voce di Strada

La Polizia di Stato recupera preziosi per oltre 125 mila euro. Il truffatore si è presentato come appartenente alle forze dell'ordine

La Polizia di Stato recupera preziosi per oltre 125 mila euro e denuncia due persone per truffa aggravata ai danni di un’anziana. 

Nell’ambito della costante attività di contrasto alle truffe in danno delle persone anziane,
personale della Polizia di Stato ha denunciato due persone, gravemente
indiziate, del reato di truffa aggravata in concorso, recuperando un ingente quantitativo di
monili in oro successivamente restituiti alla legittima proprietaria.

Le indagini

L’attività investigativa ha avuto origine nel corso di un controllo effettuato lungo un tratto
autostradale, dove gli operatori della Polizia Stradale di Sala Consilina hanno fermato
un’autovettura con a bordo due persone. Gli approfondimenti eseguiti sul veicolo hanno
consentito di rinvenire, abilmente occultato, uno zaino contenente numerosi gioielli in oro,
del cui possesso gli occupanti non hanno saputo fornire una plausibile giustificazione.
I successivi accertamenti hanno permesso di ricostruire l’intera vicenda, appurando che i
preziosi costituivano il provento di una truffa consumata ai danni di un’anziana. Nello
specifico la vittima era stata contattata telefonicamente da un sedicente appartenente alle
Forze dell’Ordine che, mediante artifici e raggiri, l’aveva indotta a credere di dover
sottoporre a verifica i beni di valore custoditi presso la propria abitazione. Poco dopo, una complice si era presentata presso il domicilio dell’anziana, qualificandosi falsamente come appartenente alle Forze dell’Ordine, riuscendo così a farsi consegnare tutti i monili custoditi in cassaforte per poi allontanarsi rapidamente.
L’attività investigativa ha consentito di identificare i presunti responsabili,
successivamente riconosciuti dalla vittima, e di recuperare gioielli del valore complessivo
stimato in circa 125.000 euro, tra i quali anche alcuni oggetti di particolare valore affettivo
appartenuti a un familiare della persona offesa; tutti i preziosi sono stati restituiti alla
legittima proprietaria.
Gli ulteriori approfondimenti hanno inoltre evidenziato irregolarità nella gestione
dell’autovettura utilizzata dai presunti autori del reato, con conseguente deferimento
all’Autorità Giudiziaria anche dei responsabili delle società di noleggio per l’inosservanza
degli obblighi di comunicazione previsti dalla normativa vigente in materia di noleggio di
autoveicoli.
L’operazione conferma il costante impegno della Polizia di Stato nel contrasto alle truffe
ai danni delle fasce più vulnerabili della popolazione e nella tutela delle persone anziane,
attraverso un’intensa attività di prevenzione, controllo del territorio e indagine che, negli
ultimi mesi, ha consentito di individuare numerosi responsabili e recuperare ingenti
quantitativi di beni sottratti illecitamente alle vittime.

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