Capaccio Paestum. Al via le attività di scavo e catalogazione dei materiali del santuario di Hera Argiva. A luglio nuova campagna di scavi con gli studenti universitari.
Come comunicato al Comune dalla professoressa Bianca Ferrara, docente del Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, avranno inizio a luglio le attività di ricerca archeologica e di scavo presso il Santuario di Hera Argiva alla Foce del Sele. Nella nota è stata chiesta la collaborazione dell’amministrazione comunale per le operazioni di pulizia dell’area archeologica e per l’individuazione di una struttura idonea ad ospitare gli studenti partecipanti alle attività di scavo.
Le attività di scavo
Il Dipartimento di studi umanistici dell’Università degli Studi di Napoli Federico II è titolare della concessione ministeriale di scavo rilasciata dal Ministero della Cultura relativa alle attività di ricerca archeologica presso il Santuario di Hera Argiva alla Foce del Sele. Le attività di scavo costituiscono un progetto scientifico pluriennale, realizzato con continuità nel territorio comunale, finalizzato alla ricerca, alla tutela e alla valorizzazione del patrimonio archeologico locale. Alle attività di scavo prenderanno parte circa 15 studenti universitari, impegnati nelle attività di ricerca e formazione sul campo.
Un progetto che riveste particolare interesse culturale e scientifico, contribuendo alla conoscenza, tutela e valorizzazione del patrimonio archeologico del territorio comunale e rafforzando il rapporto di collaborazione tra il Comune di Capaccio Paestum e l’Università degli Studi di Napoli Federico II.
Al fine di favorire il regolare svolgimento delle attività di scavo, sarà assicurato il supporto richiesto dall’Università attraverso gli strumenti organizzativi dell’Ente. L’azienda speciale Paistom provvederà alle operazioni di pulizia dell’area archeologica prima dell’avvio delle attività di scavo e al termine delle stesse. L’amministrazione comunale, favorirà l’individuazione di locali idonei da destinare temporaneamente all’alloggio degli studenti partecipanti alle attività di ricerca.































