Ceraso. Il Comune è stato costretto ad avviare un’azione esecutiva contro la Regione Campania per recuperare le spese legali derivanti da una causa vinta al Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche. Nonostante una sentenza chiara e una formale presa d’atto da parte degli uffici regionali, le somme non sono state liquidate nei termini di legge.
Le origini dello scontro
La vicenda ha origine da un complesso iter burocratico relativo alle richieste di concessioni idrauliche per la realizzazione di attraversamenti sul Vallone San Giovanni. Il contenzioso è nato quando l’Unità operativa dirigenziale Genio Civile di Salerno ha iniziato a richiedere, a distanza di quasi un anno, nuove integrazioni e modifiche progettuali. Tali richieste, giunte a giugno 2023, andavano a sconfessare l’autorizzazione già validamente acquisita nel 2021 al termine di una Conferenza dei Servizi.
Ritenendo questi ostacoli burocratici arbitrari e forieri di gravi danni, tra cui il concreto rischio di veder revocati i finanziamenti del Pnrr destinati alle opere, il Comune di Ceraso decise nel luglio 2023 di adire le vie legali, affidando l’incarico all’avvocato Gennaro Maione.
La vittoria in Tribunale e i ritardi nei pagamenti
Il Tribunale superiore delle Acque Pubbliche, nel 2025, ha dato piena ragione all’amministrazione comunale. I giudici hanno annullato gli atti regionali contestati e hanno condannato la Regione Campania alla refusione delle spese di lite, quantificate in 3.500 euro oltre agli oneri accessori di legge.
L’iter per il recupero delle somme, tuttavia, si è arenato. In data 9 febbraio 2026, l’avvocato del Comune ha notificato la sentenza all’avvocatura regionale. Il 25 febbraio 2026, la Regione ha inviato una nota riconoscendo il debito e chiedendo al Comune di inviare la notula delle spese per avviare l’iter di pagamento. Il 18 marzo 2026, il Comune di Ceraso ha puntualmente trasmesso la documentazione contabile richiesta. A metà giugno 2026, il legale ha informato l’Ente che i 120 giorni previsti dalla legge per l’adempimento spontaneo sono ampiamente decorsi senza che la Regione abbia versato quanto dovuto.
Scatta l’azione esecutiva
Di fronte all’inadempienza regionale, la giunta comunale di Ceraso ha predisposto una nuova delibera per agire in via esecutiva contro la giunta regionale della Campania. L’obiettivo è forzare l’esatta ottemperanza della sentenza e il recupero coattivo del credito, con l’addebito di tutte le ulteriori spese procedurali a carico della Regione stessa.
Per garantire continuità all’azione legale, il mandato per questa nuova fase esecutiva è stato conferito nuovamente all’avvocato Gennaro Maione, al quale il sindaco rilascerà un’apposita procura speciale.































