Sant’Arsenio. Il Tribunale amministrativo regionale della Campania, sezione staccata di Salerno, è tornato a pronunciarsi sul contenzioso che interessa l’affidamento triennale del servizio di refezione scolastica per le scuole dell’infanzia e primarie del Comune.
Con un’ordinanza pubblicata il 22 luglio 2026, i giudici amministrativi hanno accolto la richiesta di proroga degli accertamenti sull’affidamento del servizio mensa formulata dal verificatore incaricato.
Il contenzioso e l’aggiudicazione
La vicenda giudiziaria nasce dal ricorso, integrato da successivi motivi aggiunti, promosso da G.L.M. Ristorazione S.r.l. e Sagitta97 Società Cooperativa Sociale contro la centrale unica di committenza della comunità montana Vallo di Diano e lo stesso Comune di Sant’Arsenio.
Al centro della disputa vi è la richiesta di annullamento della determinazione del 26 marzo 2026, con la quale l’ente locale ha approvato i verbali di gara e aggiudicato l’appalto alla società Cilento Mense Srl..
Il contratto, che prevede la fornitura di presunti 98.052 pasti per un importo complessivo di oltre 407.000 euro (oltre Iva), era stato assegnato all’operatore economico vincitore in virtù di un ribasso del 9,750% sul prezzo d’asta. Le società ricorrenti, oltre a chiedere l’annullamento degli atti di gara e l’inefficacia dell’eventuale contratto già stipulato, mirano a conseguire direttamente l’aggiudicazione dichiarandosi pronte a subentrare nell’erogazione del servizio.
La verificazione tecnica e i nuovi termini
Per dirimere le complesse questioni sollevate dalle parti, il Tar aveva già disposto, con un’ordinanza del 25 giugno 2026, una verificazione tecnica mirata, affidata al direttore del Dipartimento di Ingegneria industriale dell’Università di Salerno. Lo scorso 15 luglio, tuttavia, la professionista designata ha richiesto al Tribunale una congrua proroga dei tempi, ravvisando la necessità di acquisire ulteriore documentazione integrativa rispetto a quella attualmente disponibile.
Il collegio giudicante ha ritenuto fondata l’istanza. A garanzia del pieno contraddittorio, il Tribunale ha quindi ordinato alle parti di procedere al deposito telematico della documentazione richiesta dal verificatore entro e non oltre il 31 luglio 2026.
Contestualmente, il Tar ha ridefinito il cronoprogramma istruttorio. Il 10 settembre 2026 è stato fissato il termine per la trasmissione alle parti della bozza di relazione da parte del verificatore. Il 21 settembre 2026 è il termine per l’invio al verificatore delle eventuali osservazioni tecniche. Il 30 settembre 2026 scadenza finale per il deposito in Segreteria della relazione di verificazione conclusiva.
Il prosieguo della causa, in attesa dell’esito delle perizie, resta confermato per la camera di consiglio già in calendario per il 18 novembre 2026.































