“Mentre la Campania affronta il caldo estremo a Eboli si tagliano gli alberi”: ad attaccare l’mministrazione comunale è l’associazione Legambiente Silaris Eboli.
“Le temperature record e le ondate di calore che stiamo vivendo non sono più un’eccezione: sono il volto ormai evidente della crisi climatica. In questo scenario, sempre più amministrazioni, tecnici e associazioni ambientaliste investono in alberi, isole verdi, depavimentazione e riforestazione urbana per rendere le città più fresche e vivibili.
La campagna nazionale di Legambiente “Che caldo che fa!” lo dimostra con dati inequivocabili: gli alberi sono una delle difese più efficaci contro il caldo estremo e rappresentano un’infrastruttura essenziale per l’adattamento climatico. Per questo preoccupa assistere – evidenzia l’associazione – proprio in questi giorni, all’abbattimento di alberi a Eboli. Una scelta che appare in netta controtendenza rispetto a ciò che la crisi climatica impone e rispetto alle migliori politiche di adattamento adottate in molte città”.
Legambiente chiede all’Amministrazione comunale la massima trasparenza
” Quali motivazioni tecniche giustificano questi abbattimenti? Esistono perizie che dimostrino l’impossibilità di soluzioni alternative? È previsto un piano di ripiantumazione? – chiede Legambiente – oggi ogni albero adulto è un alleato prezioso contro il surriscaldamento urbano. Abbatterlo significa aumentare le superfici esposte al sole, ridurre l’ombra e rendere la città ancora più vulnerabile a un cambiamento climatico che non è più una previsione, ma una realtà con cui conviviamo ogni giorno. Di fronte a un clima che cambia, servono più alberi”.































