Salerno. Al Ruggi trattato primo paziente con robotica riabilitativa Pagina Facebook Voce di Strada Profilo Twitter Voce di Strada

ruggi, robotica

All’ospedale  Ruggi di Salerno, una nuova frontiera della riabilitazione traduce la tecnologia in salute, attraverso la validazione di nuovi modelli di Robotica e di Realta’ Virtuale in sanità.

Si tratta del progetto innovativo di ricerca “Rehab-tech”, che nasce dalla consolidata sinergia tra l’Azienda Ospedaliera Salernitana e il Dipartimpento di Medicina UNISA e che si concretizza grazie all’interazione tra intelligenza artificiale ed umana, con risultati visibili in termini di efficacia e di ottimizzazione dei tempi.
“La Robotica applicata alla riabilitazione, e nello specifico il progetto in questione, è rivolto ai pazienti colpiti da ictus –  spiega la Prof.ssa Alessia Bramanti, Professore MED-26/D DIPMED UNISA e Responsabile UOS Telemedicina AOU Ruggi e del Progetto Rehab-tech –  i quali saranno sottoposti a percorsi e a modelli di riabilitazione robotica Intensiva, a tecnologie digitali e virtuali sempre più personalizzate, volte a migliorare gli esiti funzionali del paziente stesso. Il progetto, conclude la Bramanti, finanziato dal Ministero della Salute nell’ambito del Programma Nazionale ‘Fit4medrob’, non intende sostituire o sminuire il professionista della salute, ma vuole fornirgli gli strumenti utili ed idonei per integrare i percorsi riabilitativi’.

Attualmente al Ruggi, è stato già trattato il primo paziente, un uomo colpito da ictus che manifesta la sua piena soddisfazione al cospetto dei risultati che sta ottenendo e della forma fisica recuperata, così come spiega la dottoressa Maria Consiglia Calabrese, posizione organizzativa Riabilitazione: “Siamo molto felici di questo primo trattamento ed entusiasti della coordinazione tra il Dipartimento di Medicina e il Ruggi, i quali ci hanno dato la possibilità di costruire un programma fisioterapico a misura di paziente, indispensabile nell’ottica di una medicina di precisione. Il progetto aggiunge, consiste nel reclutamento di pazienti colpiti da ictus i quali saranno suddivisi in un gruppo di studio e in uno di controllo. Il primo sarà seguito con una riabilitazione robot assistita e con realtà virtuale( tapis roulant con un sistema di intelligenza artificiale integrato che ricostruisce grazie ad algoritmi i movimenti del paziente, etc), il secondo, seguirà una riabilitazione di tipo convenzionale, al fine di rispondere in maniera efficace e tempestiva ai bisogni del paziente trattato’.
“Questo progetto che si realizza, è la prova della sinergia includente e della collaborazione di intenti tra la nostra Azienda e il Dipartimento di Medicina, dichiara Nicola Cantone, Direttore Generale del Ruggi. La strumentazione tecnologica acquisita con i fondi del progetto, resterà patrimonio dell’Azienda e quindi fruibile dai pazienti e siamo molto orgogliosi che si sia ultimato, aggiunge, perché laddove sono presenti metodiche avanzate ed innovative, unite alla competenza e alla professionalità degli operatori, esistono anche condizioni vantaggiose di gestione e di benessere dei nostri utenti. Abbiamo altri due importanti progetti che presenteremo a fine estate –  conclude il Direttore Cantone-  e nonostante i disagi vigenti dal punto di vista logistico, il Ruggi è in continua evoluzione e sempre più proiettato verso soluzioni migliorative e futuristiche”.

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