Capaccio Paestum. Sette lavoratori irregolari, di cui sei completamente in nero, un minore impiegato senza i requisiti previsti dalla legge, un cittadino straniero privo dei requisiti per l’occupazione e due attività imprenditoriali sospese. Comminate multe pari a 84mila euro.
È questo il bilancio dei controlli effettuati dall’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Salerno, in collaborazione con il Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro (NIL), nei pubblici esercizi di Capaccio Paestum, una delle principali mete del turismo estivo del Cilento. Le verifiche, eseguite nelle prime ore del 22 luglio, rientrano nell’attività di contrasto al lavoro sommerso e di controllo del rispetto della normativa in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, con particolare attenzione ai settori che durante la stagione turistica registrano un significativo incremento dell’occupazione. Tre gli esercizi controllati.
I controlli
Complessivamente sono stati identificati 26 lavoratori, sette dei quali sono risultati impiegati in maniera irregolare. Le violazioni accertate hanno portato all’adozione di due provvedimenti di sospensione dell’attività imprenditoriale. La situazione più grave è stata riscontrata nel primo esercizio commerciale, dove gli ispettori hanno identificato 19 lavoratori. Cinque di loro risultavano occupati senza la preventiva comunicazione di assunzione. Tra questi figuravano un cittadino tunisino privo dei requisiti necessari per essere regolarmente impiegato e un minore. Per quest’ultimo saranno avviati gli ulteriori adempimenti previsti dalla legge in relazione alle violazioni accertate. Nel medesimo locale sono emerse anche diverse criticità sul fronte della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro. I lavoratori irregolari, infatti, erano privi della formazione obbligatoria e non erano stati sottoposti alla prevista sorveglianza sanitaria. Per il titolare dell’attività sono quindi scattate sanzioni amministrative e in materia di sicurezza per un importo complessivo di circa 52 mila euro. Nel secondo esercizio commerciale, dove erano presenti cinque lavoratori, uno è risultato impiegato completamente in nero. Gli ispettori hanno inoltre accertato la mancata sorveglianza sanitaria nei confronti dello stesso dipendente. In questo caso le sanzioni elevate ammontano complessivamente a circa 11.600 euro. Anche il terzo controllo ha fatto emergere gravi irregolarità. Su due lavoratori presenti, uno era occupato in nero, circostanza che ha determinato la sospensione dell’attività imprenditoriale.































