Campagna. Il Comune, retto dalla sindaca Adele Amoruso, mette la parola fine a una vertenza legale che lo vedeva contrapposto a un suo ex dipendente. L’ente ha ufficialmente liquidato la somma necessaria per definire un accordo transattivo proposto dal giudice di pace di Eboli, evitando così il prolungarsi di una causa dall’esito incerto.
Le origini della controversia
Il contenzioso nasceva dalla richiesta di un ex dipendente comunale di vedersi rimborsate le spese legali, originariamente quantificate in 8.027,55 euro. Tali spese erano state sostenute per un precedente procedimento penale presso il Tribunale di Salerno. In un primo momento, l’amministrazione aveva deciso di resistere in giudizio, affidando l’incarico di difesa all’avvocato Andrea Orefice.
La mediazione del giudice e il parere legale
La svolta è arrivata a febbraio 2026, quando il giudice di pace ha formulato una proposta conciliativa suggerendo un accordo economico al ribasso. A fronte di questa proposta, il legale dell’ente ha fornito un parere chiaro: pur vantando il Comune un “solido impianto normativo e giurisprudenziale“, non vi era la certezza assoluta di una vittoria in primo grado.
L’accettazione dell’accordo è stata quindi inquadrata dal legale non come un’ammissione di torto, ma come una “scelta prudenziale” utile a neutralizzare i rischi del giudizio e a prevenire un possibile danno finanziario maggiore per le casse pubbliche. Una linea strategica condivisa in pieno anche dal responsabile dell’Area Economico-Finanziaria, il quale ha ribadito che non era possibile esimersi dalla procedura di conciliazione.
La cifra dell’accordo
Accogliendo l’indirizzo della giunta, è stato disposto l’immediato pagamento di una somma onnicomprensiva pari a 5.577,21 euro in favore del legale della controparte.































