Pontecagnano Faiano. Scoperta attività di rimessaggio, custodia e officina nautica abusiva: Comune ordina l’immediata cessazione e lo sgombero dell’area.
Il provvedimento fa seguito agli accertamenti effettuati dagli agenti del comando di polizia municipale di Pontecagnano Faiano, dai quali è emerso che la società esercita abusivamente un’attività di rimessaggio, deposito e officina nautica presso l’area situata in via Como.
Le violazioni riscontrate, imbarcazioni e attrezzature rinvenute
Nell’area sono state rinvenute 26 imbarcazioni in sosta (di cui 8 su piazzale scoperto e 18 all’interno di capannoni su apposite invasature); attrezzature tecniche destinate alla movimentazione e alla sosta dei natanti; un‘area di stoccaggio rifiuti con fusti, attrezzi da lavoro, vernici e residui di lavorazione. Effettuati gli accertamenti la polizia locale ha accertato la totale assenza di titoli abilitativi commerciali, amministrativi ed ambientali validi per l’esercizio dell’attività. La società era già stata diffidata alla ” prosecuzione o l’inizio di qualsivoglia attività nei medesimi locali in assenza di titoli legittimanti”. Gli era stata contestata la regolarità della scia ” in quanto incompleta e contrastante con quanto accertato dalla Polizia Municipale, valutato anche il rischio ambientale che potrebbe scaturire dallo svolgimento di un’attività non legittimata”.
Da qui la necessità di interrompere una situazione di “palese abusivismo commerciale ed ambientale, ponendo in essere le necessarie cautele tese alla tutela dei beni di proprietà di soggetti terzi (clienti) attualmente in sosta presso la struttura”.
L’ordinanza del Comune
Il Comune ha ordinato alla società in persona del legale rappresentante ” l’immediata cessazione dell’attività abusiva di rimessaggio, custodia e manutenzione natanti e la chiusura dell’area e dei locali; il divieto assoluto ed immediato di consentire l’ingresso di nuove imbarcazioni all’interno dell’area; il divieto assoluto ed immediato di effettuare qualsiasi operazione di manutenzione, riparazione, verniciatura, lavaggio o altra lavorazione artigianale sulle imbarcazioni attualmente giacenti in loco”.
Entro 30 giorni dovrà provvedere alla restituzione ai legittimi proprietari delle 26 imbarcazioni rinvenute sul posto e al completo sgombero dell’area. Entro il medesimo termine, la società dovrà provvedere al corretto avvio a recupero/smaltimento dei rifiuti speciali (vernici, fusti, residui di lavorazione) rinvenuti sull’area, conferendoli a ditte regolarmente autorizzate.































